Categories:

A SPASSO PER LA VIA FELIX

Via Appia, archeologia, sostenibilità, indotto: 4 motivi per investire nel turismo lento a Caserta

Può il turismo lento trasformare il territorio di Caserta in un luogo accogliente e stimolante per il turista? Quali sono le opportunità commerciali che strumenti come il Cammino della Via Felix offrono al territorio? Proviamo a rispondere a questi e altri quesiti sulla base delle recenti rilevazioni dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e sui dati di frequentazione dei principali cammini sparsi per l’Italia.

tempo di lettura: 5 minuti

Le formule di turismo lento e itinerante vivono oggi un momento di grande crescita. Lo dimostra l’interesse che operatori professionali del turismo ed Enti Locali hanno destinato alla BMTA – Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, di scena dal oggi e fino al 2 novembre al NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio di Capaccio Paestum (SA).

Tra gli itinerari più insoliti e fuori dalle piste battute presentati durante la 26esima edizione della fiera, è presente proprio il Cammino della Via Felix, rappresentato da noi di APS Lumaca, associazione capofila del progetto. La nostra giornata in fiera, come co-espositori della Regione Campania e ospiti del Comune di Capua, è stata decisamente intensa e ricca di stimoli: torniamo a casa, insomma, con tante conferme che ci spingono a credere che il turismo lento per Caserta e provincia non sia solo un’occasione di riscoperta del territorio culturalmente interessante, ma un veicolo con enormi potenzialità commerciali. Scopriamole insieme!

Natura e archeologia, i due grandi volti del Cammino della Via Felix, riassunti in altrettanti scatti: i paesaggi dei Monti Tifatini e la magia spirituale delle Matres Matutae, conservate al Museo Provinciale Campano di Capua.

4 Motivi per investire nel Cammino della Via Felix

1. Via Appia, un patrimonio UNESCO tutto da scoprire

La Via Appia, che attraversa 9 dei 12 comuni dell’Anello oltre la Reggia, è terreno sempre più fertile. La candidatura di Santa Maria Capua Vetere a Capitale italiana della Cultura 2027 apre a scenari inediti per un territorio ben più vasto, che vanta ad oggi 4 monumenti UNESCO: la Reggia di Caserta, l’Acquedotto Carolino di Valle di Maddaloni, il Real Sito di San Leucio e, dal 23 luglio 2024, la Via Appia stessa. Con l’aumento dei flussi turistici verso le destinazioni UNESCO, la Via Felix è pronta a capitalizzare questa tendenza e offrire soluzioni e itinerari di viaggio molto affascinanti.

2. La domanda di turismo archeologico è in crescita

Durante la prima giornata di fiera, una ricerca a cura di ISNART (l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) ha fatto emergere un dato estremamente significativo: nell’estate 2024 oltre il 37% di turisti ha scelto il turismo archeologico come principale driver del proprio viaggio. Il numero – già di per sé importante – assume particolare rilevanza se si nota che le mete turistiche maggiormente cresciute in Italia sotto il profilo delle visite sono tutte sedi di giacimenti archeologici: solo per citarne alcune, le “vicine” Pompei (NA), Paestum (SA), Casal Velino (SA, sede degli scavi di Velia) e Sessa Aurunca (CE). La Via Felix può assolutamente dire la sua: da Capua a Valle di Maddaloni, infatti, conserva giacimenti impressionanti, come l’Anfiteatro Campano, il Mitreo, la Conocchia, il Mausoleo delle Carceri e addirittura 4 musei archeologici. Un motivo in più per credere nello sviluppo di questo territorio.

3. Aree interne e turismo lento: un modello responsabile e sostenibile

Il turismo delle aree interne offre spunti di sicurezza, salubrità e novità, tre valori che piacciono molto al turista nel contesto post-pandemia. Ne sono convinti anche la Segretaria Generale del MiTuR, Barbara Casagrande, e il Presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone, intervenuti sul tema a margine di una tavola rotonda dedicata al tema “Via Appia”. Il Cammino della Via Felix è, in effetti, un perfetto compendio di tutto ciò: camminare lungo i suoi sentieri consente ai turisti di vivere il territorio in modo consapevole e rispettoso, offrendogli un’interazione autentica con il paesaggio e le comunità locali.

4. Un indotto potenzialmente enorme: il ruolo degli operatori locali

Come ravvisato in più ricerche di settore del recente passato, il turista en plein air è un altospendente, interessato non solo a visitare un luogo, ma a viverlo attraverso esperienze, attività sul territorio e un’offerta sempre varia e immersiva. Il Cammino della Via Felix è perciò un’opportunità immensa per B&B, hotel, ma anche per tour operator, cantine, botteghe artigiane e negozi di tipicità, interessati a intercettare un turismo nuovo e di fascia alta. Affiliarsi alla Via Felix significa essere parte di un network che può generare un indotto milionario con bassissime spese iniziali, come accaduto in altri territori: ad es. il Piemonte Occidentale col Cammino di Oropa o il confine umbro-latino con il Cammino dei Borghi Silenti sono oggi mete in grado di generare introiti annuali superiori al milione di euro, con un enorme ricaduta sulle economie locali. Cosa manca al nostro territorio per imitare queste esperienze?

Conclusione

In un mondo in continua evoluzione, il turismo lento sulla Via Appia e in provincia di Caserta rappresenta una prospettiva estremamente promettente. Con il supporto di tutti gli operatori turistici e commerciali, possiamo valorizzare e mettere a fattor comune quel mix unico tra patrimonio archeologico e naturalistico di queste terre, attraendo visitatori e costruendo un futuro sostenibile per tanti ragazzi del nostro territorio. Unisciti a noi nella promozione della Via Felix e aiutaci a trasformare questo sogno in realtà!

Per info e affiliazioni: apslumaca@gmail.com

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *